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L'alpaca e i loro "cugini", i lama, sono stati addomesticati circa 5000 anni fa e si pensa che sia il primo bestiame addomesticato al mondo. Vari petroglifi trovati in Perù e datati oltre 4000 anni fa, mostrano greggi di Alpaca custoditi da pastori sulle Ande. Questi animali divennero uno delle più importanti fondamenta dell' Impero Inca: l' Alpaca forniva la lana per l'abbigliamento, la sua carne era una delle rare proteine della dieta Andina e pure le loro feci erano usate come combustibile per il riscaldamento. Il lama, che è più grande e robusto, era invece usato come animale da soma sulle scoscese pendici andine. Solo grazie a questi due magnifici animali gli Inca riuscirono a prosperare in un ambiente generalmente considerato ostile. Con la conquista spagnola del Perù, l' Alpaca fu quasi completamente annientato. Per indebolire il vecchio ordine e liberare i pascoli per i loro greggi di pecore, i Conquistadores spagnoli distrussero sistematicamente tutti gli allevamenti di Alpaca. Di conseguenza l' Alpaca fu spostato dai bassi pascoli di Puno Baja agli altopiani di Puno Alta dove le pecore non possono sopravvivere ai rigori degli inverni andini. Se l'Alpaca è riuscito a sopravvivere fino ai nostri giorni lo si deve solo alla sua incredibile capacità di adattamento e alla dipendenza degli indio nei loro confronti. Malgrado ciò, dai tempi della conquista Spagnola,gli Alpaca sono constantemente diminuiti sia in numero che in qualità, a tal punto che la varietà "Suri" viene ancora oggi considerata una specie a rischio di estinzione.
A metà del 1800, l' inglese Sir Titus Salt, riscoprì le favolose qualità della lana d' Alpaca, così rendendo molto popolare questa fibra nel mondo Occidentale. A causa di questa travagliata storia e della loro collocazione in un ecosistema che non permette densità di popolazione elevate, l'Alpaca del Sud America non ha mai raggiunto il numero sufficiente di individui per poter soddisfare la richiesta mondiale di questa lana pregiata.
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Gli allevamenti di Alpaca in Sud America sono concentrati sull' Altopiano del Sud del Perù, Bolivia e Cile, dove dal sole cocente del giorno si passa a notti ghiacce per la maggior parte dell' anno.
La popolazione mondiale di Alpaca è molto limitata, con solamente 2,5 milioni in Perù, 500.000 in Bolivia e appena 50.000 in tutto il Cile ed Argentina. Dagli anni '80 alcune esportazioni di successo sono state effettuate verso gli Stati Uniti, Canada, Australia e Nuova Zelanda. I paesi sud americani sono sempre più riluttanti a lasciar partire gli animali dai loro Paesi nativi. Gli Stati Uniti sono attualmente uno dei Paesi con la più grande popolazione di Alpaca al di fuori del sud America: appena 30.000 capi.
Gli allevamenti in Australia e negli Stati Uniti hanno già dimostrato come una selezione e una dieta scientificamente regolata possono migliorare la specia e la sua produzione di lana in poche generazioni. Lo sviluppo degli allevamenti anglosassoni ha confermato inoltre che la richiesta mondiale di questi animali è sempre molto alta e che i loro prezzi si mantengono sostenuti. |
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Seguendo l'esperienza di oltreoceano, l'Inghilterra è stata tra i primi Paesi Europei ad importare l'Alpaca all'inizio degli anni novanta. Anche se gli anni seguenti hanno visto altre importazioni in Svizzera e Germania, attualmente la popolazione d' Alpaca in tutta Europa non supera ancora i 6000 capi. Il mercato quindi è ancora molto giovane ed offre grandi opportunità com'è dimostrato dal crescente interesse tra i leader del settore tessile, allevatori ed investitori Europei. |
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Esistono due razze d' Alpaca: il Suri e lo Huacaya. L' Alpaca Suri ha una lana liscia e brillante che assomiglia molto alla seta. L'Alpaca Huacaya invece, ha una lana voluminosa, dalla struttura cellulare più ondulata e con grandi capacità elastiche. Il Suri è stato introdotto in Italia con l'importazione EUROPACA del 1999 che comprendeva alcuni animali dai colori molto rari. La popolazione mondiale di Alpaca è composta da Huacaya per il 99% e solamente 1% da Suri. A sua volta, solo 1% dei Suri è colorato. Di fatti la grande maggioranza degli Alpaca Suri è di colore bianco o fulvo, mentre i neri sono rarissimi.
I prezzi individuali delle Alpaca variano in base ai seguenti criteri: razza, colore, morfologia, qualità e quantità della fibra, età e sesso. Alcuni altri elementi che possono influire sul valore di un animale sono più personali, come un colore preferito dall'allevatore, oppure alcune caratteristiche, come quella che rende l'Alpaca nera più pregiata per via della rarità di questo colore. In media, le femmine sono vendute a prezzi più elevati dei maschi, ma stalloni di qualità superiore sono venduti ai prezzi più alti in assoluto.
Allevatori americani e australiani hanno selezionato i loro allevamenti per oltre vent'anni affinchè potessero perfezionare le qualità genetiche dei loro animali. E' così si è arrivati ad un aumento della produzione di lana fina su esemplari dalle forme fisiche perfette. La creazione di registri nazionali in questi Paesi ha inoltre permesso agli allevatori di stabilire standard per la specie determinando così un livello di qualità superiore nei loro allevamenti. In Italia, l'associazione ITALPACA, è stata fondata nel 2001 per assicurare un miglioramento qualitativo della razza nel nostro paese e per sviluppare il nostro mercato nazionale. Qualunque sia il sistema per giudicare questi animali, è chiaro comunque che l'animale debba avere un fisico privo di difetti palesi come: gambe storte, prognatismo ed occhi celesti (che spesso sono associati a problemi d' udito). La lana migliore è quella con il micronaggio più basso, più uniforme ed a più alta densità. Naturalmente la lucentezza e la setuosità della lana sono ulteriori caratteristiche analizzate per determinare la qualità degli animali. |
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La cura e la gestione dell'Alpaca è molto semplice e richiede poco impegno gionaliero. Le cure quotidiane richiedono non più di cinque minuti per ogni animale poichè le pulizie delle feci sono facilitate dai loro depositi comunali e dai piccoli quantitativi prodotti. In pratica, le attività più impegnative nella cura di questi animali sono solamente le sverminazioni, vaccinazioni e tosature annuali. Per quanto riguarda il loro ambiente, sono animali più felici e sani quando lasciati liberi di pascolare su prati d'erbe miste, con alberi d'ombra e recinzioni che li proteggono da cani randagi. |
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Ci sono due modi di investire: il primo è semplicemente quello di comperare gli animali e di iniziare il loro allevamento. Il secondo metodo è di comperare gli animli e di metterli in pensione presso un allevatore professionale.
Coloro che possono allevare Alpaca nella loro azienda agricola possono ottenere vari contributi statali e comunitari a scopi zootecnici. Ciò permette, per esempio, di usufruire di agevolazioni finanziarie per l'installazione di recinti, la semina di pascoli ed altri miglioramenti aziendali. Ovviamente, anche i costi per il mantenimento dell' Alpaca, come mangimi, fieno, visite veterinarie e medicinali sono tutti detraibili dalle tasse delle aziende agricole. |
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Una delle maggiori motivazioni di coloro che decidono di investire in Alpaca, è assecondare il desiderio di dedicarsi ad un allevamento alternativo ben diverso da quelli tradizionali che spesso implicano un lavoro intensivo e margini molto bassi. Gli Alpaca non sono destinati alla macellazione e dunque non richiedono rigidi controlli sanitari da parte delle USL, sono di facile mantenimento, creano interesse immediato, non richiedono grandi proprietà terriere o investimenti in infrastrutture e producono un prodotto di lusso molto richiesto dal mercato tessile.
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